Conduzione delle attività agricole hobbistiche/autoconsumo e misure contenimento contagio

Testo lettera indirizzata all’Assessore  all’agricoltura  Regione Toscana Marco Remaschi e ai referenti dei Comuni nell’area della Comunità del Bosco Monte Pisano (elenco completo alla fine)

Conduzione delle attività agricole hobbistiche/autoconsumo in ottemperanza alle misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2: attuali limitazioni e possibili rimodulazioni.

Anche il nostro territorio, quello del Monte Pisano, è sottoposto da alcune settimane alle misure di contenimento del contagio da coronavirus Sars-CoV-2 vigenti sull’intero territorio nazionale.

Il DPCM del 22 marzo 2020 ha portato alla sospensione di gran parte delle attività produttive e commerciali del paese, eccezion fatta per quelle ritenute essenziali e quelle funzionali al mantenimento delle filiere stesse. L’emergenza epidemiologica che l’Italia sta vivendo non ferma quindi le attività delle imprese agricole: molte realtà nel nostro territorio si stanno altresì adoperando per supportare l’attuale emergenza e hanno messo a disposizione servizi di consegna a domicilio dei loro prodotti.

Sebbene non esplicitamente vietate, subiscono importanti limitazioni invece quelle attività agricole svolte in maniera hobbistica/autoconsumo da coloro che coltivano un terreno per la produzione di ortaggi o frutti e che in sostanza non hanno una partita IVA.

Le limitazioni a cui devono sottostare queste attività sono quelle che riguardano le attività personali, ovvero non possono essere esercitate liberamente a meno che esse non si svolgano in un terreno attiguo al domicilio del conduttore del terreno.

Stante quanto previsto nel succitato DPCM, “gli spostamenti in comune diverso” sono giustificati solo per assoluta urgenza, mentre gli spostamenti all’interno del comune o che rivestono carattere di quotidianità o che siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere sono permessi in situazioni di necessità.

La possibilità di poter raggiungere un terreno di cui si è conduttori a titolo hobbistico-autoconsumo dipende quindi dalla sua collocazione e soltanto nel caso in cui esso si trovi all’interno del comune di domicilio. A nostro parere sarebbe ipotizzabile una situazione di necessità quando il terreno si trova in attualità di coltura o necessita di interventi agronomici non rinviabili.

Infatti, la Regione Sardegna con l’Ordinanza N.11 del 24 marzo 2020 ha chiarito che sul suo territorio le attività agricole hobbistiche sono consentite, indipendentemente dalla distanza dei terreni, entro alcune precise limitazioni: coloro cioè che coltivano poderi, orti, frutteti e vigneti, potranno continuare l’attività visitando i propri terreni una sola volta al giorno, una sola persona a famiglia e per poderi in attualità di coltura e per interventi agronomici non rinviabili.

In linea con il comportamento adottato dalla Regione Sardegna, il Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 conferma la possibilità delle Autorità locali di modulare l’applicazione delle misure restrittive in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Sebbene tutti possano ben comprendere come i provvedimenti adottati siano ampiamente giustificati dall’esigenza primaria del contenimento dei contagi e dalla minimizzazione di tutte quelle attività associate anche a minimi rischi di infortuni in un momento di elevato stress per il sistema sanitario, la Comunità del Bosco del Monte Pisano evidenzia come le limitazioni alle attività agricole hobbistiche e/o autoconsumo nel nostro territorio, e più in generale in tante realtà toscane, impediscano la gestione dei terreni coltivati andando a aumentare i fattori di rischio idrogeologico e di incendio boschivo, soprattutto sul Monte Pisano dove molti terreni coltivati a uliveti, vigneti, frutteti e orti sono limitrofi alle zone boscate e molti di questi terreni sono piccoli appezzamenti a conduzione familiare.

Il lavoro agricolo sul nostro monte è solitario, concorre in maniera informale alla produzione di cibo per molte famiglie (le stesse famiglie che oggi paradossalmente devono fare la fila fuori dai supermercati per approvvigionarsi di prodotti agricoli) e porta anche alla produzione di quell’olio extravergine di oliva, la cui eccellenza è stata molte volte riconosciuta a livello mondiale.

È per l’amore nutrito verso questo territorio e con il massimo rispetto nei confronti di tutte le azioni che possono e potranno contrastare la diffusione del virus e il più veloce rientro alla normalità che la Comunità del Bosco del Monte Pisano invita codesta Amministrazione Regionale a voler valutare la possibilità di equiparare i produttori di cibo, imprenditori agricoli e hobbisti, affinché questi ultimi possano riprendere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, quanto prima le normali pratiche agricole, necessarie a manutenere il territorio terrazzato del Monte Pisano.

                                                                                                          Il Presidente
                                                                                                      Maurizio Meucci

Lettera indirizzata a 

REGIONE TOSCANA Assessore  all’agricoltura  Marco Remaschi

e p.c.
 Comune di Buti
Sindaco Alessio Lari;  Assessore all’agricoltura Luca Andreini

Comune di Calci
Sindaco Massimiliano Ghimenti; Assessore all’agricoltura Giovanni Sandroni

Comune di Capannori
Sindaco Luca Menesini; Assessore all’agricoltura Serena Frediani; 

Comune di Lucca
Sindaco Alessandro Tambellini; Assessore alle attività produttive Valentina Mercanti; Assessore all’ambiente Francesco Raspini; Assessore Gabriele Bove

Comune di San Giuliano Terme
Sindaco Sergio Di Maio; Assessore all’agricoltura Daniela Vanni; 

Comune di Vecchiano
Sindaco Massimiliano Angori; Assessore alle attività produttive Lara Biondi; Assessore all’Ambiente Mina Canarini

Comune di Vicopisano
Sindaco Matteo Ferrucci; Assessore all’agricoltura Fabiola Franchi

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  1. […] scorsa settimana il presidente Maurizio Meucci ha inviato una lettera all’attenzione dell’assessore Marco Remaschi per segnalare i disagi causati …. Nella lettera si chiedeva, nel rispetto della sicurezza collettiva, di provvedere quanto prima a […]

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